Se lo chiede l’Observer, giornale domenicale britannico che dedica molte pagine alla cultura. La domanda, per la precisione, è questa: hanno ancora un senso, le recensioni dei critici, sulla stampa? Un esercito di bloggers e di internauti recensisce già tutto sul web: libri, cinema, teatro, musica, arte, eccetera.
Obama esalta quindi “il duro lavoro dei militari, e gli enormi sacrifici delle truppe e delle loro famiglie”. Altre cose sono cambiate: il democratico ha fatto inserire una sezione in cui elenca il numero dei militari morti, dall’inizio delle ostilità (“più di mille”). E’ cambiata anche la formula usata per titolare il paragrafo sul ritiro dall’Iraq: l’11 luglio era un diretto “riportare le truppe a casa”; il 14 diventa un più vago “ritiro responsabile e graduale”.
Dovevo andare in Africa per capire che cos’è davvero una strada, che significa, che ha significato nella storia dell’umanità, vedere questa linea di terra battuta strappata alla foresta a colpi di machete sulla quale si riversano migliaia di persone, a piedi, trasportando per chilometri l’acqua, il cibo… Le nostre strade sono un inferno percorribile solo dalle automobili e dai camion, camminare è impossibile, incontrarsi è impossibile