Comments (View)
Questo sito nasce dal desiderio di un gruppo di associazioni di affrontare il tema della comunicazione “avvelenata” sul tema della convivenza tra le culture. Da questa spinta è nato il Comitato Occhioaimedia.
Ma che stronzata.
Bastaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
”[…] Ma intanto era sorta Repubblica, e a Craxi Repubblica dava fastidio, in quel periodo, più del Corriere. Seguirono le spericolate operazioni di cui si discute ora, per il sospetto di corruzione di alcuni giudici, nelle aule giudiziarie: Berlusconi mise le mani sulla Mondadori, attraverso la Mondadori cercò di mettere le mani su Repubblica ed Espresso, disposto a tutto pur di offrire a Craxi la testa di Eugenio Scalfari su un piatto d’ argento. Anche l’ operazione Sme, altro argomento dibattuto nelle aule giudiziarie, deve essere vista probabilmente in questo quadro. Il disegno, per fortuna, riuscì solo a metà. E ora siamo giunti al caso De Bortoli, il direttore dimissionario del Corriere della Sera. Costretto a dimettersi, perché inviso al presidente del Consiglio, che certo è in grado di esercitare pressioni sui proprietari attuali? Non conosco, se non per sentito dire, i retroscena. So per certo che Ferruccio De Bortoli ha fatto in questi anni un ottimo giornale, e aveva un buon rapporto (lo dimostrano i fatti di cronaca) con la redazione. Antiberlusconiano? Non mi pare. A partire dalle ultime elezioni egli si è trovato di fronte un governo, diremo così, piuttosto anomalo, con tanti problemi giudiziari. Mi pare che abbia assunto, fin dall’ inizio, un atteggiamento filosofico: questo è il governo che gli italiani si sono scelti, vediamo che cosa sa fare. Poi ha scoperto che tutto ha un limite, certe iniziative, certi comportamenti gridano vendetta. Il troppo stroppia. Qualche volta il suo giudizio è stato severo. Se a causa di tali giudizi è stato messo nelle condizioni di andarsene, non lo so. Penso solo che gli eventi di questi giorni si inseriscono, in un modo o nell’ altro, in una lunga storia.